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Giornata internazionale del volontariato: numeri e storie dalla Toscana

Giovedì 5 Dicembre 2019

In occasione della Giornata internazionale del volontariato che dal 1985 si celebra in tutto il mondo il 5 dicembre, Cesvot pubblica un ampio dossier sul terzo settore e il volontariato in Toscana. In particolare il dossier contiene una panoramica aggiornata di dati e numeri sulle organizzazioni del terzo settore toscano con tre focus su volontariato, promozione sociale e cooperazione sociale, sui volontari e il tasso di volontariato, sui principali ambiti di intervento e sui rapporti con gli enti pubblici.

I dati sono inoltre accompagnati da quattro storie che raccontano come l’incontro con il mondo del volontariato e dell’associazionismo possa cambiare la nostra vita. Non storie di volontari ma storie di comuni cittadini che grazie all’azione volontaria e solidale di altri cittadini hanno potuto superare le difficoltà e migliorare la propria vita.

Leggi le storie

Il terzo settore in Toscana: numeri e tendenze

In Toscana sono oltre 26mila le istituzioni non profit (Istat, 2017). Le organizzazioni iscritte al registro regionale del volontariato sono 3.347, al registro della promozione sociale 2.724, al registro delle cooperative sociale 578 e all’anagrafe delle onlus 1.865 (dati Cesvot aggiornati a dicembre 2019). Firenze, Lucca, Pisa, Arezzo e Livorno le provincie con il più alto numero di organizzazioni del terzo settore.

Complessivamente nella nostra regione sono attivi 469mila volontari e sono oltre 46mila i dipendenti di enti non profit (Istat, 2017). La Toscana registra una presenza di organizzazioni non profit tra le più alte in Italia (71 ogni 10mila abitanti a fronte del 55,4 nazionale) e una spiccata propensione al volontariato (1.253 volontari ogni 10mila residenti, contro la media nazionale di 911 volontari).

Il tasso di volontariato è pari al 14% (a livello nazionale è 12,6%, Istat 2014), che si articola per l’8,2% in volontariato organizzato (circa 270mila persone) e per il 6,8% in volontariato individuale (222mila persone, da non dimenticare che esiste una quota di persone che svolge attività sia in forma organizzata che individuale).

Questi i numeri del terzo settore in Toscana che, a vario titolo, concorrono a garantire il benessere dei cittadini toscani. Servizi socio-sanitari, tutela dell’ambiente, beni culturali, protezione civile, promozione dei diritti, accoglienza, solidarietà internazionale, i principali ambiti di intervento.

Secondo il Rapporto regionale sul Terzo settore (2017) le cooperative sociali toscane sono così suddivise: 50% di tipo A, 40% di tipo B, 10% consorzi e tipo A+B. Le provincie che registrano il più alto numero di cooperative sociali sono nell’ordine: Firenze, Arezzo, Pistoia. Per la promozione sociale, invece, sono Firenze, Pisa e Arezzo. Cultura e sport il principale ambito di intervento delle associazioni di promozione sociale (1.814 associazioni), mentre la gran parte delle associazioni di volontariato opera nel settore sociale e sanitario (3.125).

Alta la percentuale delle organizzazioni che ha rapporti e intese con enti locali e istituzioni pubbliche. Il 49,6% del non profit toscano ha, infatti, avviato patti o intese con le amministrazioni locali, per un totale di 11.850 transazioni. Prima della Toscana, c’è solo la percentuale registrata dall’Emilia-Romagna, pari al 50,43%. Un altro 35% del non profit ha invece convenzioni o contratti con le amministrazioni pubbliche e non soltanto con gli enti locali.

In particolare, secondo gli studi condotti dall’Università di Pisa per conto di Cesvot, le organizzazioni di volontariato toscane che hanno un rapporto organico e convenzionale con enti pubblici sono il 47,4%. Questa la percentuale nel 2015, nel 2004 era pari al 50% e nel 2010 al 39%. Per quasi un terzo (31,6%) quella pubblica è la fonte d’entrata prevalente. Comune e Asl gli enti che registrano più convenzioni con le organizzazioni di volontariato: se nel 1998 erano convenzionate con il Comune il 36,2% delle associazioni, nel 2010 questa percentuale sale al 49,7%, mentre quelle che hanno convenzioni con le Asl passano dal 43,9% nel 1998 al 50,3% nel 2010.

Focus 1: le associazioni di volontariato
[scarica i dati per provincia e settore]

Dalla banca dati Cesvot (dicembre 2019) risultano 3.347 associazioni di volontariato iscritte al registro regionale. Complessivamente si registra un incremento costante delle associazioni di volontariato, quasi del 10% annuo. Nel 2003 erano 2144, nel 2011 hanno raggiunto quota 3209; oggi sono oltre 3300. Firenze (809 associazioni), Lucca (475), Pisa (333), Arezzo (306) le provincie che contano più associazioni.

La maggior parte delle associazioni di volontariato, ben 1.634, sono impegnate in ambito sociale e si dedicano in particolare agli anziani, alle famiglie bisognose, ai minori in difficoltà, agli immigrati, alle persone con disabilità. Complessivamente la percentuale delle associazioni attive nel sistema del welfare toscano è intorno al 74% del totale.

Il 47,4% delle organizzazioni di volontariato ha convenzioni con gli enti pubblici. Il 51% delle associazioni toscane è di piccole dimensioni (meno di 20 volontari). Il 71,3% dichiara una matrice aconfessionale. Il 48,6% delle associazioni è nata tra i 5 e i 14 anni, il 39% è nata da più di 15 anni e il 12,6% è nata tra 1 e 4 anni.

A partire dal 2011 si registra un aumento consistente di associazioni che si occupano di promozione e tutela dei beni culturali, di ambiente, di promozione dell’intercultura e dei diritti dei migranti, di protezione civile e di volontariato internazionale: attività che risultano più attrattive anche per le giovani generazioni.

I volontari delle associazioni hanno mediamente un’età compresa tra i 30 e i 54 anni, il 52% ha un’occupazione fissa, quasi la metà sono donne (46%), ma a partire dalla metà degli anni ‘90 si registra un aumento delle organizzazioni in cui la componente femminile è prevalente (che costituisce cioè oltre il 50% dei volontari).

La gran parte dei volontari giovani è studente universitario e ha un’età compresa tra 19-24 anni. Anziani e giovani sono presenti soprattutto in associazioni di piccole dimensioni, mentre nelle organizzazioni medie e grandi è più consistente la presenza di volontari con età tra i 35 e i 55 anni.

Focus 2: le associazioni di promozione sociale e le cooperative sociali
[scarica i dati per provincia e settore]

In Toscana le associazioni di promozione sociale (Aps) iscritte al registro sono 2.724. Firenze (773), Pisa (344) e Arezzo (270) le provincie con più organizzazioni. La gran parte delle associazioni di promozione sociale opera in ambito culturale, sportivo, ricreativo (1.814) e in ambito sanitario, sociale e di protezione civile (591).

Le cooperative sociali sono invece 578 e hanno sede soprattutto nelle provincie di Firenze, Pistoia e Arezzo. Cultura/sport, sanità e assistenza sociale/protezione civile il settore di attività più diffuso.

 

In alto foto di Gianmaria Capuano, progetto Fiaf Csvnet "Tanti per tutti. Viaggio nel volontariato italiano".

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