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Riconoscimento giuridico di un'associazione di volontariato

Domanda: 

Una associazione iscritta al Registro Regionale del Volontariato chiede quali requisiti sono necessari per ottenere il riconoscimento giuridico, quali sono gli effetti conseguenti e qual è procedura da seguire.

Risposta: 

Il riconoscimento giuridico di un’associazione, anche iscritta al Registro Regionale del Volontariato, è subordinato alla soddisfazione delle seguenti condizioni in capo alla stessa.

Il patrimonio dovrà essere anzitutto adeguato alle finalità che l'associazione intende perseguire. L’entità del patrimonio – che può essere variamente composto e comprendere sia beni materiali che immateriali, mobili o immobili – dovrà essere comunque tale da consentire in primo luogo un corretto funzionamento dell'associazione mediante il raggiungimento dei necessari equilibri economici e finanziari che stanno alla base di una gestione condotta secondo criteri di economicità e mirata ad una esistenza duratura. Inoltre, il patrimonio dovrà essere adeguato allo scopo che si intende perseguire nel senso che non potrà essere di ammontare inferiore a quello necessario per impiantare e gestire l'attività caratteristica propria dell'associazione.

La seconda condizione riguarda lo scopo associativo che dovrà essere definito e lecito. Uno scopo troppo ampio, infatti, non può essere accettato per l'impossibilità di raggiungerlo.

La forma dell'atto pubblico per lo Statuto è la terza condizione generale per il riconoscimento giuridico.

Lo Statuto e l'Atto costitutivo dell'associazione, oltre allo scopo e al patrimonio, dovranno avere un contenuto minimale, cioè contenere indicazioni precise relative alla denominazione, alla sede e all'ordinamento interno. In particolare, per quanto riguarda l'ordinamento interno, nell'associazione è auspicabile che sia previsto un organo di controllo come un collegio dei revisori con il compito di verificare la regolare tenuta della contabilità e controllare l'amministrazione dell'ente. Lo Statuto dovrà indicare con precisione anche le modalità di costituzione e di funzionamento degli organi ed indicare i poteri che vengono attribuiti ai loro componenti. Dovranno essere infine indicate le norme relative all'estinzione dell'associazione e alla devoluzione del patrimonio.

Si possono individuare 3 ordini di effetti generati dall'ottenimento della personalità giuridica.

L'associazione acquisisce anzitutto autonomia patrimoniale. La conseguenza più importante è che gli amministratori possono godere del vantaggio della responsabilità limitata; infatti, nelle associazioni non riconosciute gli amministratori e, in particolare, coloro che agiscono in nome e per conto delle stesse, rispondono personalmente e solidalmente delle obbligazioni contratte.

E' rimosso poi il divieto di acquisire beni immobili, a titolo gratuito, accettare donazioni o eredità, conseguire legati. Gli enti senza personalità giuridica possono acquisire liberamente beni immobili, ma solo a titolo oneroso, mentre la possibilità di entrare in proprietà di beni a titolo gratuito è subordinata alla richiesta di riconoscimento. Pertanto se l'associazione è fatta oggetto di atto intervivos o mortis causa (a titolo gratuito) ha un anno di tempo per richiedere il riconoscimento pena la perdita della donazione, della eredità o del legato. Con l'abrogazione dell'art. 17 del Codice civile, le associazioni riconosciute non sono più soggette ad autorizzazione per l'acquisto di immobili o per l'accettazione di eredità o legati.

Infine, l'Associazione potrà godere di alcuni vantaggi fiscali (IVA ed erogazioni liberali) connessi agli scopi perseguiti, indipendentemente dal fatto che si configuri come Onlus.

Il D.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361, che semplifica i procedimenti di riconoscimento delle persone giuridiche private e di approvazione delle modifiche all'atto costitutivo e allo statuto, è entrato in vigore il 22 dicembre dello stesso anno.

La norma consente la semplificazione delle procedure di riconoscimento perché attua il decentramento delle stesse procedure alle prefetture a cui è attribuito il compito di verificare la sussistenza delle condizioni essenziali per il riconoscimento e procedere all'iscrizione nel registro delle persone giuridiche.

L'importanza della nuova normativa, e dell'abrogazione in essa contenuta dell'art. 12 del codice civile, sta anche nella statuizione di un diritto al riconoscimento delle associazioni (e fondazioni) al pari del diritto di iscrizione per le società nel Registro delle imprese. Il riconoscimento non costituisce più concessione da parte dell’autorità statale e quindi non può essere soggetto a valutazioni di merito ma solo a valutazioni oggettive di sussistenza degli elementi previsti dalla Legge. 

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